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Tino Vettorello e Mauro Buffo per la tappa veneziana Sina Chefs’ Cup

News | 21 Luglio 2019
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Ospiti dello chef di casa Giancarlo Bellino dell’Antinoo’s Restaurant by Sina Centurion Palace Hotel
Piazza d’onore della tappa veneziana della Sina Chefs’ Cup per i due chef veneti Mauro Buffo del ristorante “12 Apostoli di Verona” e Tino Vettorello del ristorante “Tre Panoce” di Conegliano Veneto (Treviso) che con un punteggio di 93/100 si sono classificati secondi pari merito con la coppia Repetti-Saporito (tappa di Viareggio) nella classifica parziale del contest, attualmente guidata da Andrea Pasqualucci & Andrea Larossa con un solo punto di scarto.

Lo chef olimpico Tino Vettorello, ha proposto il primo piatto: “Spago al prosecco… prosecco al spago”, ispirato dalla “Sedia Acapulco”, la sedia messicana per eccellenza che deve il suo nome all’omonima città;  lo chef stellato Mauro Buffo ha proposto il dolce “Cremoso al burro di arachidi, croccante di aglio nero e gel al ribes e mezcal”, ispirato all’arte e al design di Botero. Di contro, lo chef resident, Giancalo Bellino ( in mezzo a Tino Vettorello a sx e Mauro Buffo a dx nella foto di copertina ), ha proposto a corollario dell’apprezzato menù, l’antipasto “Vento d’Estate” (triglia, pecorino, fichi e mandorle) e come secondo piatto “Anguilla croccante con sorbetto all’aceto balsamico”.

La giuria d’eccezione era formata dagli esperti gourmet: Anna Maria Pellegrino cuoca Fic, Food blogger e writer, docente di Gastrosofia e maestra di cucina. Presidente Aifb, Associazione Italiana Food Blogger. È ospite fissa a Geo (Rai 3). Antonio di Lorenzo giornalista professionista, Accademico della Cucina Italiana, critico gastronomico per la Guida dell’Espresso.  Mario Stramazzo  giornalista pubblicista, responsabile del web magazine Vinoecibo,  scrive su Venezia Eventi e Vinievino.com. ; Membro dell’Accademia Italiana della Cucina. Ecco il punteggio per ogni singola voce: coerenza con il tema scelto 18/20, complicità di coppia 18/20, bontà del piatto 20/20, rapporto qualità-prezzo 18/20, valore estetico ed artistico del piatto 19/20.

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